sabato 15 maggio 2010

Al momento non ho un titolo decente.

Ho preso i tovaglioli, la tovaglia, le forchette e i bicchieri. Ho portato tutto di là, in salotto ed ho apparecchiato. - Pensavo ad altro, però. Pensavo che era proprio l'ora di creare un blog. Pensavo a cosa avrei dovuto scrivere al primo post. A come avrei chiamato questo piccolo angolo di me stessa. - Ho apparecchiato anche per me anche se non ho tanta fame, ma ho mangiato tutto lo stesso. Stasera c'è il pollo. Birillo mi guarda con aria supplichevole. Ne vuole un pezzo. Ma non posso darglielo davanti a mamma. Ma lui sa che poi glielo dò sempre. Perciò è buono senza fiatare seduto vicino a me. Oggi non ho fatto altro che farneticare, scrivere, farneticare e scrivere. La causa scatenante è stata la pioggia. Non mi piace la pioggia. Mi piace il sole, ma oggi era diverso. Pioveva fitto ed io ero senza l'ombrello, con una busta pesante in mano e lo zaino Converse in spalle che faceva il suo bel peso. Mi ero alzata il cappuccio, poi lo avevo riabbassato. Che senso aveva? Mi sarei bagnata comunque e poi era una sensazione gradevole. Stare sotto la pioggia, sorridere mentre tutti i passanti coperti dai loro bellissimi ombrelli ti guardano accigliati come a dire quella ragazza non sta bene. E invece tu, stai da Dio.