lunedì 17 maggio 2010

Uhm.

I miagolii dei gatti mi hanno svegliata presto, troppo presto. I minuti sembravano non passare mai, ma l'ora della sveglia si faceva sempre più vicina. Drin, drin, drin, drin, drin. Eccola con tutto il suo rumore che si intromette nel silenzio che sembra parlarti di cose mai viste, mai vissute. Il silenzio è pesante, pieno di parole. Anche i silenzi lo sai hanno parole. Dovevo alzarmi, odio fare tardi, andare di fretta. Ho indossato la felpa grigia, le converse e il jeans. La metropolitana mi aspettava nella sua staticità e il vento che annuncia l'arrivo del treno mi ha scompigliato i capelli ondulati. La scuola. cheppalle. Ho urlato da una finestra, sono rimasta chiusa in bagno, ho visto in che classe era lui e sono rimasta delusa. Ho letto di avventure straordinarie, ho sentito, di avventure straordinarie. Ho aiutato le amiche in difficoltà. Ho fotografato tutto, fino a che la pila ha ceduto. Ho raccontato, ascoltato, riso. Ho visto la crudeltà della gente, il loro egoismo, il loro menefreghismo. Ho ascoltato la musica, tanta tanta musica, così tanta che mi facevano male le orecchie. Ho appreso la magia, questo non c'entra molto, uhm, ma è la verità. Ho buttato lo zaino a terra e ho abbracciato la mia mamma.

2 commenti:

  1. Il silenzio è pesante, pieno di parole.

    poesia **

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  2. *__* Grazie, è una triste verità. Il silenzio sembra pesarti sulle spalle :S

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